Itinerario storico-culturale di Luson |
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La storia del paese Ad ogni passo nell’ abitato, s’incontra la realtà storica del paese. Dal piazzale, a sinistra per la chiesa parrocchiale, consacrata a San Giorgio. Poi, seguendo il corso del rio Gfasebach, si passa dal campo giochi e dai campi da tennis, fino a raggiungere il laghetto. Sempre in discesa, lungo il torrente, si passa dal Bar Luson e dal famoso maso storico Mairhof per raggiungere il rio Lasanca e, sul versante opposto, il corso del rio Casera. A destra, oltre il ponte, inizia l’itinerario naturalistico. Il percorso porta al molino Strickermühle presso il rio Casera. Qui si passa per l’antica zona dell’artigianato che usava l’acqua del rio Casera come fonte d’energia: il fabbro, ad esempio, e i molini e la segheria. Il giro si conclude col ritorno al paese per il ponte superiore. |
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Il giro panoramico di Luson |
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Splendide vedute panoramiche Partendo dall’ Hotel Rosental, l’itinerario segue la Via Crucis lungo il rio Lasanca. Passato il campo giochi, si risale lungo il rio Putzerbach: oltre il ponte si trova il maso Sorgenhof con lo zoo di animali domestici. Proseguendo, si raggiunge Hotel Lüsnerhof. Al parco giochi Rungg inizia un’idillica passeggiata in quota, in parte per il bosco, con bellissime vedute panoramiche. Dopo il punto panoramico Zalner Leiten, si raggiunge il corso del rio Gfasebach, lungo il quale si ritorna al centro del paese, passando dal laghetto. |
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Il giro di Flitt |
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Gratificante itinerario in salita Questo giro, piuttosto impegnativo, parte dal ponte nei pressi del Bar Verena (oppure dal Hotel Lüsnerhof). In salita per il prato, lungo il torrente Putzerbach, passando poi dallo zoo degli animali domestici, si raggiunge l'Hotel Lüsnerhof. Seguendo la strada per il bosco, si sale al nucleo di Flitt (m 1337) con l'idillica cappelletta e l'ospitale punto di ristoro Joasenhof. Nei prati di Flitt si gode una bellissima veduta della valle con il Sasso Putia sullo sfondo. L’inizialmente ripida via di discesa parte dal maso Wurzer, porta alla partenza della pista slittini e poi al maso Örtl. Da qui seguiamo il sentiero che ci porta al maso Pekuler. Infine si segue la strada in discesa per tornare al punto di partenza presso il Bar Verena (oppure, risalendo, si può tornare all'Hotel Lüsnerhof). Nota: specialmente nel giro panoramico i bambini trovano molteplici occasioni per giocare, per esempio il gioco presso l’acqua, il laghetto balneabile e giochi in ambiente naturale. |
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Una visita al biotopo |
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I biotopi alpestri - zone paludose alpine I biotopi alpestri sono ambiente di rifugio per animali e piante sotto protezione per pericolo d'estinzione. Da Luson, accesso per strada di montagna fino all’albergo Tulper (m 1627). L’itinerario inizia dall’albergo e ci porta in direzione ovest. Prima per il bosco, poi lungo un tratto di strada asfaltata, si raggiunge il maso Wieser. Un sentiero si collega con il maso Gschlorer.Qui l’itinerario sale a destra per il bosco, attraversa i piani alpestri e ci porta alla Ronerhütte (m 1832). Procedendo in direzione est, si raggiunge la nuova cappelletta “Pianer Kreuz”. Proseguendo per la strada panoramica alpestre si incontrano due punti di ristoro – a sinistra, la Rastnerhütte (m 1931), dritti, la Starkenfeldhütte (m 1936). Una volta riposati, si torna sui propri passi fino al bivio (capanna sulla destra). In discesa a sinistra si passa dal biotopo alpestre – meta del giro. La strada ci riporta al punto di partenza, presso l’albergo Tulper. Variante Albergo Tulper > Ronerhütte > Oberhauserhütte > maso Villpeder > albergo Tulper. Per l’itinerario al biotopo fino alla Ronerhütte come descritto. Qui si volge ad ovest per seguire brevemente la strada, deviando poi a destra, si prende l’antica via alpestre “Confinweg”. In lieve discesa, fra prati e bosco si raggiunge il punto di ristoro Oberhauserhütte. La via di ritorno scende al maso Villpeder (con chiesetta di pellegrinaggio), poi, lungo la strada, si torna al maso Gschlorer. Qui si prende il sentiero già noto per tornare al punto di partenza. Cenno pratico: Dal parcheggio Heroler e dal parcheggio Zumis (m 1735), l’altipiano panoramico dell’Alpe di Rodengo e Luson si presenta di facile accesso anche con bambini in carrozzella. Per gli appassionati di montagna consigliamo la salita alla cima Astjoch (m 2198, Burgstall). |
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Il giro alpestre |
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Una piacevole gita al rifugio Kreuzwiese, itinerario classico sull’ Alpe di Luson Da Luson in macchina, lungo la strada asfaltata fino al nucleo Flitt, quindi, seguendo la strada forestale, fino al parcheggio Schweiger Böden (m 1730). In parte lungo la mulattiera, e, in parte, seguendo la strada forestale, si raggiunge la zona alpestre, dove si segue il ramo sinistro della strada di servizio che aggira un canalone, conducendo al Rifugio Kreuzwiese (m 1924). Questa malga, gestita in modo tradizionale, con produzione di formaggio, offre uno splendido panorama sul Sasso Putia, il massiccio della Plose e le Alpi Sarentine. La via di ritorno si snoda tra i cirmoli, lungo il nuovo sentiero “Schmalzhaussteig”, passa per la zona “Ratlmoos” e riporta al parcheggio di partenza. Prolungamento del giro Dal bivio in zona alpestre invece del ramo sinistro si prende il ramo destro della strada di servizio che porta alla malga Genaider Alm, dove si prosegue in salita verso nordovest, per raggiungere la malga Koch Campill (in posizione panoramica). In discesa, per un sentiero di raccordo, si ritorna sulla strada di servizio che porta al Rifugio Kreuzwiese (m 1924). |
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L’itinerario dei Cirmoli |
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| L’intenso aroma del bosco di cirmoli aumenta il piacere di godere il paesaggio dolomitico L’itinerario dei cirmoli inizia alla testata della valle (8 km da Luson), presso il punto di ristoro Kalkofen (m 1710, l’ex fornace di calce “Kalkofen”, che è stata restaurata, ci ricorda la produzione di calce, praticata in tempi remoti). Lungo il vasto greto del torrente, riempito di massi e ghiaione dolomitico, si passa per la zona di Gunggan. Seguendo un ruscello laterale in salita verso ovest (cartello), si raggiunge il punto di ristoro Unterpiskoi-Alm. Nel circondario del Passo Rodella (m 1867, Halsl - segnaletica) si offrono diversi punti di ristoro. Salendo all’amena zona alpestre Gampenwiesen, con il suo splendido panorama dolomitico, troviamo la Schatzerhütte (m 1984) e più ad est la Enzianhütte (m 1963). In via di ritorno la strada alpestre che porta verso est per i boschi di cirmoli invita a soste contemplative. Il sentiero segnato che scende lungo i prati Runggatscher Wiesen raccorda con il greto del torrente di Gunggan. Attraversato il vaso greto, si torna al punto di partenza per la già nota via di salita. |
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Passeggiata nel Parco Naturale, ai piedi del Sasso Putia |
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In contatto con le Dolomiti 12 km di strada di montagna, collegano Luson con il Passo delle Erbe (m 1998, Würzjoch). Dal parcheggio al passo, seguiamo la strada alpestre che sale verso sud, fino al punto di ristoro Ütia Fornela (m 2067), situato nei prati alpestri ai piedi dell’imponente parete nord del Sasso Putia. Passeggiando in lieve discesa verso est, lungo i prati, raggiungiamo il punto di ristoro Ütia de Göma (m 2030). Stessa la via di ritorno per questa indimenticabile passeggiata, che si svolge al cospetto di grandiose pareti verticali e ci offre una memorabile impressione del maestoso ambiente dolomitico. |
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Passeggiata all’Ütia de Pecol |
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Una passeggiata accompagnata dal mormorìo di un ruscello alpestre Dal parcheggio Stadel, si segue la strada forestale verso nordest fino al secondo tornante, qui un sentiero si raccorda con la strada del Schwarzbachtal. Salendo per questa, e poi per il pendio a sinistra, si raggiunge la capanna Ütia de Pecol. Discesa per la via di salita. |
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L’itinerario che porta alle viti |
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Per i masi di montagna alla zona della viticoltura. Dal centro abitato si raggiunge il laghetto. La passeggiata segue le antiche vie di comunicazione tra i masi e porta verso ovest, in lieve sali-scendi, per prati e bosco, attraversando alcuni canaloni. Passato il maso Oberburger, si raggiunge la zona Luson-Croce. Dopo il maso Kreuzplon, si devia a destra per salire alla cappelletta Kreuzstöckl (m 984), costruita nell’anno 1676, dedicata a 2 bambini dispersi e ritrovati sani e salvi dopo 14 giorni. Qui, si scende per il sentiero prima, per la strada poi, fino al punto di ristoro del maso Niederst (m 821). Questo maso, con propria cappelletta, si trova in posizione talmente soleggiata che permette la viticoltura, la produzione di vino e la coltura dell’asparago. La cucina casalinga si basa sull’offerta di alimenti biologici. Per il ritorno ci si può avvalere del servizio taxi. Una variante più breve: Con mezzo proprio, verso Bressanone, deviando a destra presso il distributore, si raggiunge il parcheggio del maso Kreuzplon (m 884). Da qui, come descritto, alla cappelletta Kreuzstöckl ed al maso Niederst. Ritorno al parcheggio per la strada d’accesso. Durata ore 2,5, dislivello m 100, lunghezza km 5. Variante per il punto di ristoro Gruberhof: Saliti alla cappelletta Kreuzstöckl possiamo proseguire la salita fino al punto di ristoro Gruberhof (m 1368). Discesa per i masi Prüster e Faller fino al parcheggio Kreuzplon. Durata ore 2 – dislivello m 480. |
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Una gita a Novacella e Bressanone |
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Per l’Altipiano di Naz-Sciaves – “l’altipiano delle mele” - al centro culturale di Novacella e Bressanone. Da Luson si raggiunge il punto di ristoro Niederst (m 821) come descritto (10). Per strada forestale, si scende nella gola della Rienza. Oltre il ponte pedonale (m 578), si risale al paese di Naz (m 893). Una strada di servizio tra i frutteti ci porta a Rasa. Oltre l’abitato si segue un sentiero tra vigneti, con veduta sulla conca di Bressanone, e si scende a Novacella (m 595). Bressanone si può raggiungere a piedi, seguendo diversi itinerari sulla sinistra dell’Isarco. Ore 1, km 4. Ritorno a Luson, via Bressanone, con i mezzi pubblici. |
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Immagini 360°
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| Previsioni meteo |
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13.02 max: 4 min: -4 14.02 max: 5 min: -3 15.02 max: 5 min: -2 |
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Webcam Lüsnerhof - Luson
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